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Visualizzazione dei post con l'etichetta Val Grosina

Pizzo Matto, Foedus Aeternum

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E già li vedi crescere come me Con quello zaino con su scritto NOFX Con gli stessi occhi che non dormono mai Lo stesso cuore sempre in cerca di guai E con questa musica come malattia Che mi dicevi, "Guarda che quando inizi dopo non va più via" E questa vita non va come vorrei Mentre li guardo e penso che non ci sei Quando si rincorrono giù in mezza la via Quando nessuno vuol far la polizia Quando mi chiedon la canzone che poi Finisce sempre con la stessa domanda "Dove sono gli eroi?" Bull Brigade, Strenght for Life Che la Val Grosina sia un amore piuttosto intenso credo sia chiaro a chiunque capiti tra le pagine di Montagne Proletarie. La vicinanza a casa e la presenza di belle montagne ne fanno un luogo ricco di idee e avventure. A livello puramente arrampicatorio, sono tre le pareti più importanti per sviluppo e qualità della roccia: la Sud del Saoseo, la Sud-Ovest della Viola e la Est del Pizzo Matto. Su quest’ultima, una sola via aveva solc...

Piz dal Teo, "EstaTeo"

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La Val Grosina e la Val Viola sono per noi abitanti dell’Alta Valtellina una piccola terra promessa di montagne e pareti: un El Dorado personale, lontano dai riflettori e con poca storia alpinistica alle spalle, perciò ancora “libero” di avventure e scoperte. Quando non si ha voglia di macchina, quando non si ha voglia di casino attorno, quando si cerca pace e tranquillità, basta imboccare la strada che da Grosio sale verso Malghera e Eita per ritrovarsi catapultati in un'altra dimensione, dove, finite le strade, non si incontra proprio nessuno. Durante un giro a piedi con Riki a curiosare lo spigolo nord del Piz dal Teo mi imbatto nelle placconate che si alzano sopra la normale e vanno a terminare sulla cuspide nell’ultimo tratto di salita dello spigolo, pochi metri sotto la vetta. Convinco Riki a attaccare e dare un’occhiata alla parete, ma tra il poco materiale portato e la grandinata della notte, che ha lasciato le placche fradice, ci caliamo dopo un tiro e mezzo. La rocc...

Torrione dei Laghi, Sogno di una notte di mezza estate

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Quando ci si inoltra in Val Grosina, direzione Malghera, salta subito all'occhio questo bellissimo torrione posto a metà tra la Cima di Rosso e la Vetta Sperella. In realtà non essendo una cima vera e propria ma soltanto una quota è stato snobbato dagli alpinisti fino al 2004 quando Popi Miotti e Paolo Mari lo salgono aprendo la via "sogno di una notte di mezza estate" e battezzando il torrione "Dei Laghi" in quanto si trova proprio sopra i laghetti della Sperella (i local mi hanno fatto sapere che il termine con cui hanno sempre chiamato questa quota è "Il Pizzon"). Io e Carletto abbiamo ripetuto la via che racchiude tutti gli elementi distintivi delle arrampicate in Val Viola e Val Grosina: roccia bella e roccia brutta, tratti di arrampicata molto belli a tratti facili e erbosi, panorama di prim'ordine, nessuna attrezzatura in posto, poca gloria sui social post postaggio, nessuna possibilità di incontrare altri alpinisti. Insomma, se amate ...