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Corno Gioià, Via Battaini/Sacchi

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Ci avviamo verso l’autunno, e come sempre il fisico inizia a sentire bisogno di riposo dopo i lunghi sfruttamenti estivi, ma la voglia è ancora tanta, le giornate sono le più belle dell’estate e il bisogno di respirare si fa sempre più intenso. La settimana scorsa la lunga galoppata sul Vinci ha acceso la voglia di creste e viaggioni dove muoversi leggeri. Sabato sul Corno di Dombastone le gambe girano bene e la voglia cresce a dismisura. Dopo una domenica di relax con Gabri ho tutto il lunedì libero, provo a sentire qualche socio, ma sono tutti occupati. Qualcuno mi chiede per altri giorni della settimana, ma il meteo mette un sole gigante e io ho deciso che lunedì è lunedì, ho voglia di cime, di spazi aperti, di roccia. Butto tutto in macchina domenica sera senza una meta precisa, ipotizzo 3 o 4 diverse destinazioni e sarà “la voce” domani a dirmi cosa fare. Ancora assonato infatti mi trovo a guidare la stretta carreggiata verso Fabrezza, il Salarno mi ha chiamato. Sa...

Pizzo Cengalo, Spigolo Vinci Integrale

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Il richiamo del Masino è subdolo, parte da lontano e sale pian piano fino ad esplodere. Quest’estate sono stato in queste magiche valli solo ad inizio stagione col Grek, attraverso la Val del Ferro fino alla Cima del Cavalcorto. Sia io che la Doc abbiamo giorno libero, abbiamo voglia di scarpinare e di non trovare nessuno. Masino Doc? Siì, ma in Allievi io sono appena stata, tu in Ferro, dove andiamo? Nemmeno il tempo di trovare una risposta che ci troviamo a riempire le borracce alla fontanella fuori dalla Gianetti. Dove si va? Integrale del Vinci no? Un viaggione di 700 mt di sviluppo su roccia quasi sempre perfetta e dalla linea incredibile. Tiro dopo tiro, passo dopo passo, guglia dopo guglia ci troviamo in cima al Cengalo sospesi tra le nuvole. Classica visita a Mimmo, birra media come benzina per la discesa e via di corsa verso casa, che qualcuno deve andare a lavorare... Vero Doc? Sempre detto che il Masen è purificatore, non mi sono sbagliato nemmeno questa volta. ...

Intervista con... Dario Rota!

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Ed eccoci alla seconda puntata delle interviste di Montagne Proletarie! Dopo il viaggio sulle Retiche con Popi Miotti non potevamo non entrare con decisione nel magico mondo delle Orobie. Da sempre culla di fortissimi alpinisti e di tanta tanta passione, le Orobie sono uno dei punti cardine del mio alpinismo e sono quindi sempre molto presenti sul blog. Che sia estate o inverno, con le scarpette, le picche o gli sci, queste montagne sanno regalare ancora avventura e un ambiente integro e incontaminato, con tantissime possibilità di vivere grandi giornate di alpinismo. Durante i vari pellegrinaggi e curiosando tra le relazioni il nome di Dario Rota viene spesso a galla, associato a linee stupende e molto poco conosciute. Senza volerlo mi sono trovato nel corso degli anni a ripetere diverse vie sue: dalla cresta Nord Est integrale del Diavolo di Tenda alla parete Nord del Gro, dalla XXV Alpina Excelsior alla Cima di Baione. La voglia di avventura e scoperta con la quale ha tracci...