Post

Punta del Lago, Farewell

Immagine
“Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito, a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia o sceglie a caso per i tiramenti del momento curando però sempre di riempirsi la pancia” F. Guccini, Addio Seconda superiore. Ora buca per prof in malattia. Greta Bersani, idealmente perfetta nell’imperfezione dell’adolescenza. Vuoi ascoltare? Mi allunga una cuffia di un iPod bianco, i primi modelli usciti sul mercato, giornate intere su eMule a scaricare brani su brani. Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa Che "Che" Guevara è morto, forse non tornerà Ma voi reazionari tremate, non sono finite le rivoluzioni E voi, a decine, che usate parole diverse, le stesse prigioni Da qualche parte un giorno, dove non si saprà Dove non l'aspettate, il "Che" ritornerà Da qualche parte un giorno, dove non si saprà Dove non l'aspettate, il "Che" ritornerà F. Guccini, Stagioni Una folgorazione, un lampo, Bolt sui 100 mt....

Ago di Sciora, Spigolo Ovest Integrale

Immagine
ATTO I Questa cengia è proprio bella, vista Badile e Cengalo con le loro magnetiche pareti nord. Ogni tanto parte ancora qualche frana dal Cengalo, il rumore dei sassi misto allo scioglimento del ghiacciaio mi porta con la mente a posti e valli lontane, solo immaginate. Toby che dici? Ci facciamo ancora due tiri e poi torniamo qua a dormire? Così domani mattina saliamo veloci sotto la cuspide e ci godiamo le ultime lunghezze, il rientro è lungo. Vibrazione, telefono, messaggio. “Mi sa che è cambiato il meteo, danno temporali forti già domani mattina”. Toby che si fa? Sento Franci, si attiva subito insieme a Riccio e mi confermano l’alta possibilità di perturbazioni forti già dal primo mattino, impensabile andare avanti. Doppia su doppia raggiungo la base della parete, ore 21, cerco un posto dove dormire e domani mattina correre giù. Inizia a grandinare. Corro al rifugio. Mi riparo nel sottotetto e dormo. Mi sveglio e scendo fradicio e sconfitto. Ago 1 – Giacomo 0. A...

Antecima Est del Disgrazia, Sulla strada della follia

Immagine
Sarà che il serpentino è la mia roccia preferita, sarà che mi sono affezionato a tanta gente di questa valle, sarà che sfogliando il primo volume di "Solo Granito" correvo velocemente agli ultimi capitoli che avevano un odore più rustico e sobrio dell'elitario, a volte da puzza sotto il naso, alpinismo della Val Masino, ma la Val Malenco è entrata di diritto nel mio cuore e nei posti dove torno spesso volentieri. "Sulla strada della follia" è una via aperta nell'88 da Bambusi e Meciani, due alpinisti milanesi, sull'Antecima Est del Disgrazia e sale quello di destra di due bellissimi speroni che scendono dalla cresta fino al ghiacciaio. Lo sperone di sinistra verrà poi salito nel 1993 da Vannuccini&co e infine nel 2011 Miotti/Maspes/Comi/Mogavero tracciano l'itinerario più lungo salendo lo sperone più basso e congiungendosi in alto a "Sulla strada della follia". Ero partito con la voglia di passare una lunga giornata di "alta m...