Post

Monte Cabianca, Via XXV° Alpina Excelsior

Immagine
La parete nord del Cabianca, di ottimo scisto orobico, nonostante la brevità (circa 220mt di dislivello) sa sicuramente regalare belle giornate di arrampicata in parete. Visto che Toby si lamentava di essere stato messo in disparte lo carico in macchina insieme alla e-bike e parto alla volta del Rifugio Calvi con tutte le relazioni e tutte le munizioni pronto a una terza guerra mondiale. Su consiglio di Gabriel (che ringrazio) attacco la XXV° Alpina Excelsior, via veramente bella e meritevole aperta da dei super local D. Rota e M. Arezio il 28/08/1988. La via era rimasta nell'oblio fino alla riscoperta grazie alla Scuola di alpinismo "Leone Pelliccioli" che, con un progetto di valorizzazione, ha riportato alla luce diverse vie nella zona della conca del Rifugio Calvi attrezzando le soste a spit, ribattendo i chiodi e dando una pulizia generale. Trovate questa e tante altre relazioni qui La via a me è piaciuta molto, regala un'arrampicata sempre tecnica e diver...

Concarena, Via Cassin

Immagine
La Concarena, come fai a non esserne innamorato? Ogni volta che scali in Adamello te la trovi lì di fronte, gigante e severa, impossibile rimanere lontani dal suo fascino. Se ci ripenso ho rischiato un'infinita quantità di incidenti in macchina da Capo di Ponte a Breno perché guidavo col naso all'insù a cercare di capirci qualcosa tra quel mondo di calcare e torrioni. La Cassin è la via storica della montagna, la prima a salire per intero il bellissimo spigolo fino in cima al “Golem”. Negli anni successivi Beppe Chiaf insieme a Mattero Rivadossi apre Atlantide( la classica moderna) e in seguito Andrea Guerzoni fa una grande attività esplorativa aprendo itinerari difficili e non ripetuti su diversi torrioni della zona. Fa un po' ridere parlare di classiche per vie che hanno una ripetizione ogni dieci anni (se va bene). Noi abbiamo scelto la Cassin e il suo bellissimo spigolone e come già successo per l'Adami una volta alla macchina non ho potuto pensare quanto a...

Cavalcorto, Via dei Comaschi

Immagine
Non fai in tempo a arrivare a San Martino che te lo trovi lì, sparato in fronte, un obelisco di granito come l'occhio di Sauron che sorveglia la Val Masino e i suoi abitanti. Il Cavalcorto è impossibile da non notare, è una di quelle montagne che fanno partire la fantasia come un cavallo a galoppo sognandoti appeso "9000 metri sopra i prati" per davvero. Sulle sue pareti Sud, Sudest e Est vi sono tracciati diversi itinerari, dai più classici fino all'alpinismo sportivo, tutti rimasti abbastanza nel mistero e di cui si trovano poche e saltuarie informazioni. Io e Andre abbiamo salito la "Via dei Comaschi" aperta nel 1953 da P.Bernasconi, M.Bignami, V. Meroni a oggi uno degli itinerari più ripetuti di questa montagna (non fraintendetemi, la coda non la fate!) che sale lungo la parete SE accanto allo spigolo vero e proprio con bellissimi tiri di arrampicata su un granito perfetto, protezioni e soste pressochè assenti e una discreta verticalità. La discesa ...