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Cima Vaga, Via 1° Novembre

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Battistino Bonali, un nome che, per chi frequenta queste valli, è entrato nella leggenda. A 29 anni salì l’Everest lungo la parete nord, superando integralmente il Couloir Horbein per la prima volta, senza ossigeno supplementare e senza portatori. Iconica la sua foto in cima, dove, al posto dei soliti gagliardetti istituzionali, teneva in mano uno straccio con scritto «Grazie Dio». Alpinista di altissimo livello, dal ghiaccio alla roccia, fino allo sci ripido (su YouTube trovate ancora il video in presa diretta della discesa integrale lungo la parete nord dell’Adamello), perse la vita l’8 agosto 1993 lungo la parete nord dello Huascarán, insieme al compagno Giandomenico Ducoli. Intenti a ripetere la via Casarotto, vennero travolti da una scarica di neve e ghiaccio a poche centinaia di metri dalla cima. Insomma, una di quelle figure che, senza finire sulle riviste patinate, ha saputo praticare silenziosamente un alpinismo di alto livello, fatto di ricerca e amore per la monta...

Monte Avio, Diedro dei Ricordi

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Il Monte Avio, insieme alla Cima delle Gole Larghe, sono le sentinelle dello splendido vallone che dal Rifugio Aviolo conduce su fino al Passo delle Gole Larghe. Questo posto ha sempre esercitato un particolare fascino verso di me, soprattutto la bella e articolata parete del Monte Avio, con i suoi canali e le sue placche granitiche. Nella primavera del 2014, con Roberto Comero e Mattia Quarna, avevamo già aperto una via di misto, “Buona la seconda”, che sale proprio una serie di diedri e canaletti sotto la direttiva della cima. L'inizio di questa storia parte proprio da allora! Il nome “Buona la seconda” era nato perché l'idea iniziale era di attaccare il diedrone che incideva regolare tutta la parete ma, dopo pochi metri, il tentativo era naufragato per via delle difficoltà troppo alte e della mancanza di neve e ghiaccio ad aiutare la progressione. Negli anni, tutte le volte che passavo da quelle parti continuavo a fare foto al diedrone, convincendomi sempre di pi...

Pizzo Casnile, Sperone Mehli

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Andare in Albigna e non incontrare nessuno? FATTO! Il Pizzo Casnile è una cima posta sul confine tra la Valle dell’Albigna e la Val del Forno. Insignificante se vista dal versante dell’Albigna, nasconde una splendida parete sud, sul lato della Val del Forno, sulla quale corrono diversi itinerari di roccia davvero ottima. Andare in Albigna e non trovare spit? FATTO ANCHE QUESTO! Sì, perché lungo le due classiche di questa parete, lo Sperone Mehli e la Cresta Est, non si trova quasi nulla, se non qualche vecchio chiodo. In questo caldo autunno è ancora possibile scalare in quota, così convinco Steve ad andare a dare un’occhiata al Casnile e a vedere cosa ne salta fuori. Saliamo lo Sperone Mehli, dal nome del primo salitore in solitaria, nel 1977: 300 metri di ottimo granito rosso, con difficoltà continue di IV e V grado. Uno spettacolo. La salita è davvero meritevole: si trovano solo due chiodi sulla placca del secondo tiro; per il resto, è libertà del gesto e della protezione....