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Intervista con... Dario Rota!

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Ed eccoci alla seconda puntata delle interviste di Montagne Proletarie! Dopo il viaggio sulle Retiche con Popi Miotti non potevamo non entrare con decisione nel magico mondo delle Orobie. Da sempre culla di fortissimi alpinisti e di tanta tanta passione, le Orobie sono uno dei punti cardine del mio alpinismo e sono quindi sempre molto presenti sul blog. Che sia estate o inverno, con le scarpette, le picche o gli sci, queste montagne sanno regalare ancora avventura e un ambiente integro e incontaminato, con tantissime possibilità di vivere grandi giornate di alpinismo. Durante i vari pellegrinaggi e curiosando tra le relazioni il nome di Dario Rota viene spesso a galla, associato a linee stupende e molto poco conosciute. Senza volerlo mi sono trovato nel corso degli anni a ripetere diverse vie sue: dalla cresta Nord Est integrale del Diavolo di Tenda alla parete Nord del Gro, dalla XXV Alpina Excelsior alla Cima di Baione. La voglia di avventura e scoperta con la quale ha tracci...

Piz dal Teo, "EstaTeo"

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La Val Grosina e la Val Viola sono per noi abitanti dell’Alta Valtellina una piccola terra promessa di montagne e pareti: un El Dorado personale, lontano dai riflettori e con poca storia alpinistica alle spalle, perciò ancora “libero” di avventure e scoperte. Quando non si ha voglia di macchina, quando non si ha voglia di casino attorno, quando si cerca pace e tranquillità, basta imboccare la strada che da Grosio sale verso Malghera e Eita per ritrovarsi catapultati in un'altra dimensione, dove, finite le strade, non si incontra proprio nessuno. Durante un giro a piedi con Riki a curiosare lo spigolo nord del Piz dal Teo mi imbatto nelle placconate che si alzano sopra la normale e vanno a terminare sulla cuspide nell’ultimo tratto di salita dello spigolo, pochi metri sotto la vetta. Convinco Riki a attaccare e dare un’occhiata alla parete, ma tra il poco materiale portato e la grandinata della notte, che ha lasciato le placche fradice, ci caliamo dopo un tiro e mezzo. La rocc...

Corno delle Pile, Via degli Amici

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Il Tredenus è, insieme al Salarno, uno dei templi dell'arrampicata in Adamello. Meta prescelta dei "ragazzi" di Breno che negli anni hanno scritto diverse pagine in questo angolo di paradiso: Ducoli, Taboni, Moscardi, Comensoli solo per citarne alcuni. La via degli Amici sale la placconata ovest del Corno delle Pile, una lavagna uniforme e solcata da esili fessure, costante nella pendenza per circa 200mt. E' sicuramente una via impegnativa: un'arrampicata che alterna tratti di precisione a incastri in fessura, sempre in grande esposizione per i primi 5 tiri e con pochissime protezioni fisse sui tiri. La parte superiore invece segue lo spigolo con una divertente arrampicata classica di III e IV. Bravissimi Ducoli e Taboni, i primi salitori nel 94', a avventurarsi su una placca così compatta con qualche chiodo e poco materiale, level!! I gradi sulla carta non sembrano impegnativi ma non sono propriamente larghi, meglio avere un filo di margine. Discesa ...

Punta del Lago, Farewell

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“Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito, a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia o sceglie a caso per i tiramenti del momento curando però sempre di riempirsi la pancia” F. Guccini, Addio Seconda superiore. Ora buca per prof in malattia. Greta Bersani, idealmente perfetta nell’imperfezione dell’adolescenza. Vuoi ascoltare? Mi allunga una cuffia di un iPod bianco, i primi modelli usciti sul mercato, giornate intere su eMule a scaricare brani su brani. Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa Che "Che" Guevara è morto, forse non tornerà Ma voi reazionari tremate, non sono finite le rivoluzioni E voi, a decine, che usate parole diverse, le stesse prigioni Da qualche parte un giorno, dove non si saprà Dove non l'aspettate, il "Che" ritornerà Da qualche parte un giorno, dove non si saprà Dove non l'aspettate, il "Che" ritornerà F. Guccini, Stagioni Una folgorazione, un lampo, Bolt sui 100 mt....