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Concarena, Dove c'era il mare

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Musica, figa e frutti di mare crudi Per me questa è vita, tu dimmi per cosa sudi Faccio i soldi veri oppure ritorno sui marciapiedi Perché penso che la vita è più interessante agli estremi Marracash, Noi no Ormai è sera. Bivacco Baione. Tre piccoli uomini riposano le loro stanche membra. Hanno appena salito la via Cassin in Concarena e ora spettano loro ancora 300 metri di dislivello per raggiungere il Passo delle Blese. Tutta la conca è illuminata dal sole pomeridiano. «Che belle pareti. Chissà perché nessuno ci ha mai fatto nulla?» «Ma figurati te! I Camuni hanno fatto più cose di quelle che dicono. Ormai dovresti saperlo bene.» «Beh, sarebbe bello scalare qua. È un posto proprio mistico.» Quella sera è finita in birre, festeggiamenti e viaggi in auto al limite del consentito, ma il pensiero di quella conca illuminata dalla luce del tramonto era rimasto impresso. Tempo un paio di giorni e contatto Fabio, gestore del Rifugio Lissone e amico, chiedendogli info...

Cima di Gallinera, Persi e Ritrovati

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Tone, siamo qui all’attacco della via, non riusciamo bene a capire dove parte, ci aiuti? Pota, è passato qualche anno, dovete puntare alla scodella che si vede su. Siamo in 3, di scodelle non ne vediamo proprio, mi sa che sto giro la via non la becchiamo nemmeno se ci impegniamo. Oh raga, qua ci sono degli spit e una fissa appesa in parete! Spit? Fissa? Booooh. Sarà qualcuno che ha tentato di modernizzare la via del Tone? Dalle nostre informazioni su questa parete c’era solo questa salita, e non si sapeva nemmeno se fosse mai stata ripetuta. Gira di qui e gira di là, decidiamo di attaccare lungo il tiro degli spit, perché in alto intravediamo un vecchio cordone con chiodo e pensiamo possa essere la via della V Delegazione, il nostro obiettivo di oggi. Dopo due tiri ci avviciniamo alla fissa, ed è evidente che non c’entra nulla con la via del Tone, deviamo quindi a destra, cercando la linea logica e scalando tiri bellissimi in diedri e fessure fino a giungere a quella che pe...

Corno Gioià, Via Battaini/Sacchi

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Ci avviamo verso l’autunno, e come sempre il fisico inizia a sentire bisogno di riposo dopo i lunghi sfruttamenti estivi, ma la voglia è ancora tanta, le giornate sono le più belle dell’estate e il bisogno di respirare si fa sempre più intenso. La settimana scorsa la lunga galoppata sul Vinci ha acceso la voglia di creste e viaggioni dove muoversi leggeri. Sabato sul Corno di Dombastone le gambe girano bene e la voglia cresce a dismisura. Dopo una domenica di relax con Gabri ho tutto il lunedì libero, provo a sentire qualche socio, ma sono tutti occupati. Qualcuno mi chiede per altri giorni della settimana, ma il meteo mette un sole gigante e io ho deciso che lunedì è lunedì, ho voglia di cime, di spazi aperti, di roccia. Butto tutto in macchina domenica sera senza una meta precisa, ipotizzo 3 o 4 diverse destinazioni e sarà “la voce” domani a dirmi cosa fare. Ancora assonato infatti mi trovo a guidare la stretta carreggiata verso Fabrezza, il Salarno mi ha chiamato. Sa...