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Intervista con... Dario Rota!

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Ed eccoci alla seconda puntata delle interviste di Montagne Proletarie! Dopo il viaggio sulle Retiche con Popi Miotti non potevamo non entrare con decisione nel magico mondo delle Orobie. Da sempre culla di fortissimi alpinisti e di tanta tanta passione, le Orobie sono uno dei punti cardine del mio alpinismo e sono quindi sempre molto presenti sul blog. Che sia estate o inverno, con le scarpette, le picche o gli sci, queste montagne sanno regalare ancora avventura e un ambiente integro e incontaminato, con tantissime possibilità di vivere grandi giornate di alpinismo. Durante i vari pellegrinaggi e curiosando tra le relazioni il nome di Dario Rota viene spesso a galla, associato a linee stupende e molto poco conosciute. Senza volerlo mi sono trovato nel corso degli anni a ripetere diverse vie sue: dalla cresta Nord Est integrale del Diavolo di Tenda alla parete Nord del Gro, dalla XXV Alpina Excelsior alla Cima di Baione. La voglia di avventura e scoperta con la quale ha tracci...

Presolana di Castione, Via G.A.N.

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14 anni fa, me lo ricordo come fosse ieri, dopo aver scroccato un passaggio da Colere a Pablo (allora rifugista dell’Albani) io e Pietro svalicavamo il passo Scagnello pronti a attaccare “la NORD” a caccia di G.A.N. Via aperta dal maestro Spira e che le guide descrivevano come: “la via più lunga del massiccio della Presolana”. Io 18 anni compiuti da poco lui ancora 14, schiacciati da enormi zaini di 50lt, pronti a affrontare la via con un bivacco in parete. A ripensarci che matti che eravamo!! Pietro che si portava i wurstel crudi da mangiare ogni via, che ricordi! Il tentativo naufragò arrivati al cengione dopo i primi due tiri; nel tentativo di trovare la retta via seguendo l’unico schizzo in nostro possesso ci perdemmo e buttammo le doppie con l’amaro in bocca. Selfie alla base di G.A.N. dopo il tentativo mal riuscito G.A.N. rimase lì, passarono le estati ma rimase lì, nel cassetto di quelle vie che prima o poi dovevo andare a trovare. Il caldo intenso e continuo di ques...

Monte Cabianca, Via XXV° Alpina Excelsior

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La parete nord del Cabianca, di ottimo scisto orobico, nonostante la brevità (circa 220mt di dislivello) sa sicuramente regalare belle giornate di arrampicata in parete. Visto che Toby si lamentava di essere stato messo in disparte lo carico in macchina insieme alla e-bike e parto alla volta del Rifugio Calvi con tutte le relazioni e tutte le munizioni pronto a una terza guerra mondiale. Su consiglio di Gabriel (che ringrazio) attacco la XXV° Alpina Excelsior, via veramente bella e meritevole aperta da dei super local D. Rota e M. Arezio il 28/08/1988. La via era rimasta nell'oblio fino alla riscoperta grazie alla Scuola di alpinismo "Leone Pelliccioli" che, con un progetto di valorizzazione, ha riportato alla luce diverse vie nella zona della conca del Rifugio Calvi attrezzando le soste a spit, ribattendo i chiodi e dando una pulizia generale. Trovate questa e tante altre relazioni qui La via a me è piaciuta molto, regala un'arrampicata sempre tecnica e diver...

Concarena, Via Cassin

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La Concarena, come fai a non esserne innamorato? Ogni volta che scali in Adamello te la trovi lì di fronte, gigante e severa, impossibile rimanere lontani dal suo fascino. Se ci ripenso ho rischiato un'infinita quantità di incidenti in macchina da Capo di Ponte a Breno perché guidavo col naso all'insù a cercare di capirci qualcosa tra quel mondo di calcare e torrioni. La Cassin è la via storica della montagna, la prima a salire per intero il bellissimo spigolo fino in cima al “Golem”. Negli anni successivi Beppe Chiaf insieme a Mattero Rivadossi apre Atlantide( la classica moderna) e in seguito Andrea Guerzoni fa una grande attività esplorativa aprendo itinerari difficili e non ripetuti su diversi torrioni della zona. Fa un po' ridere parlare di classiche per vie che hanno una ripetizione ogni dieci anni (se va bene). Noi abbiamo scelto la Cassin e il suo bellissimo spigolone e come già successo per l'Adami una volta alla macchina non ho potuto pensare quanto a...