Punta Longoni, Diretta del Direttore
Autunno, le prime nevicate, le giornate sempre più corte e i larici dorati.
Troppo presto per tirar fuori gli artigli da ghiaccio, ma troppo tardi per le lunghe cavalcate estive.
Rimane però la voglia di scalare ancora e di godersi questi ultimi soli prima dell’arrivo del generale Inverno.
La Punta Longoni è una delle strutture che caratterizzano l’area attorno all’omonimo rifugio e che sono state ampiamente esplorate da diversi arrampicatori nel corso degli anni, a partire da Popi Miotti.
Lo Scerscen, il laboratorio dell’arrampicata malenca in quota, così lo definiva un vecchio articolo sul blog di Rampik.
Di tutte le strutture, la Punta Longoni è la più lunga, con circa 200 metri di sviluppo, ottimo serpentino e una discesa a piedi facile e sbrigativa.
A oggi conta cinque vie, tutte aperte da Popi Miotti con diversi compagni negli anni Ottanta e Novanta.
Il plus di queste vie è che attaccano sopra la strada che da San Giuseppe conduce all’ex Rifugio Scerscen, con un avvicinamento che varia dai 5 ai 15 minuti di cammino.
Con una bici elettrica, in un attimo si è all’attacco delle pareti, rendendo il tutto mooolto comodo.
Noi abbiamo ripetuto la Diretta del Direttore, consigliataci da Popi e aperta da lui nel 1991 in compagnia di Rampik.
Sono cinque tiri con difficoltà costanti di VI grado e un tiro più difficile (VII−), su roccia ottima e con un’arrampicata iper divertente.
Lungo tutta la via si trovano quattro chiodi, ma ci si protegge sempre bene con una serie abbondante di friend, dai micro fino al numero 3.
Il panorama è stupendo: sospesi sopra l’alta Val Malenco, con una magnifica vista sulla nord del Disgrazia, appena imbiancata.
Stefanino ci porta in cima, destreggiandosi tra il dedalo di strapiombi, mentre io e la Doc lo seguiamo a ruota.
Una giornata tranquilla era quello che cercavamo.
Una giornata tranquilla è quello che abbiamo trovato.
Consigli per l'uso:
La Diretta del Direttore sale in cinque tiri la ripida parete della Punta Longoni, attaccando nel punto più basso, proprio sopra il sentiero.
Lungo la via si trovano quattro chiodi: uno sul primo tiro, uno sul terzo tiro, uno alla sosta del terzo tiro e uno sul quarto tiro.
Una volta arrivati in cima, faccia a monte, si traversa verso sinistra in direzione del Rifugio Longoni.
Superata una prima valletta, un facile pendio erboso conduce al sentiero, che permette di tornare alla base della parete.
Troppo presto per tirar fuori gli artigli da ghiaccio, ma troppo tardi per le lunghe cavalcate estive.
Rimane però la voglia di scalare ancora e di godersi questi ultimi soli prima dell’arrivo del generale Inverno.
La Punta Longoni è una delle strutture che caratterizzano l’area attorno all’omonimo rifugio e che sono state ampiamente esplorate da diversi arrampicatori nel corso degli anni, a partire da Popi Miotti.
Lo Scerscen, il laboratorio dell’arrampicata malenca in quota, così lo definiva un vecchio articolo sul blog di Rampik.
Di tutte le strutture, la Punta Longoni è la più lunga, con circa 200 metri di sviluppo, ottimo serpentino e una discesa a piedi facile e sbrigativa.
A oggi conta cinque vie, tutte aperte da Popi Miotti con diversi compagni negli anni Ottanta e Novanta.
Il plus di queste vie è che attaccano sopra la strada che da San Giuseppe conduce all’ex Rifugio Scerscen, con un avvicinamento che varia dai 5 ai 15 minuti di cammino.
Con una bici elettrica, in un attimo si è all’attacco delle pareti, rendendo il tutto mooolto comodo.
Noi abbiamo ripetuto la Diretta del Direttore, consigliataci da Popi e aperta da lui nel 1991 in compagnia di Rampik.
Sono cinque tiri con difficoltà costanti di VI grado e un tiro più difficile (VII−), su roccia ottima e con un’arrampicata iper divertente.
Lungo tutta la via si trovano quattro chiodi, ma ci si protegge sempre bene con una serie abbondante di friend, dai micro fino al numero 3.
Il panorama è stupendo: sospesi sopra l’alta Val Malenco, con una magnifica vista sulla nord del Disgrazia, appena imbiancata.
Stefanino ci porta in cima, destreggiandosi tra il dedalo di strapiombi, mentre io e la Doc lo seguiamo a ruota.
Una giornata tranquilla era quello che cercavamo.
Una giornata tranquilla è quello che abbiamo trovato.
Consigli per l'uso:
La Diretta del Direttore sale in cinque tiri la ripida parete della Punta Longoni, attaccando nel punto più basso, proprio sopra il sentiero.
Lungo la via si trovano quattro chiodi: uno sul primo tiro, uno sul terzo tiro, uno alla sosta del terzo tiro e uno sul quarto tiro.
Una volta arrivati in cima, faccia a monte, si traversa verso sinistra in direzione del Rifugio Longoni.
Superata una prima valletta, un facile pendio erboso conduce al sentiero, che permette di tornare alla base della parete.


















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