Dove sono gli eroi?

"A quei ragazzi
Che sorridono poco
E di speranza sono pazzi
In testa portano un sogno
Ed una lettera d'amore
Scritta sopra ad un foglio
Che questa banda è una condanna
Il nostro più grande orgoglio"
Bull Brigade, Prendere Fuoco

Un mese fa, una frazione di secondo, gli occhi attoniti, l'elicottero, il cuore distrutto a metà.
Albi e Marika non ci sono più, se ne sono andati mentre rincorrevamo insieme i nostri sogni di giornate spensierate sulle cime e sulla neve.
Sono rimasto io, come uno scherzo del destino, a provare a portare dentro al cuore qualcosa di talmente grande che sembra un grattacielo in spalla, un chilo di piombo sul cuore che ti fa respirare per sopravvivere ma ti fa sentire anche la fatica di ogni respiro.
Non è questo lo spazio per pianti e momenti tristi, questo spazio è un tributo che mi sento di fare a Alberto De Maron, uno dei miei migliori amici nonchè un'alpinista umile e determinato, prudente e preparato, con cui ho condiviso centinaia di giornate in montagna.
Abbiamo scalato, sciato, usato picche, ramponi e scarpette.
Abbiamo corso in lungo e in largo sulle nostre cime, abbiamo fatto viaggi, condiviso momenti unici.
Abbiamo sorriso e gioito, siamo tornati indietro a un passo dalla cima, fatto un pezzo di vita insieme, bevuto centinaia di birre.
Abbiamo sognato insieme, ogni giorno, alla ricerca di qualcosa di migliore in questa maledetta vita.
L'alpinismo non ha una cronaca storica, sopratutto locale, si tramanda di generazione in generazione attraverso i racconti e gli scritti di chi si fa portavoce di qualcosa che definire passione è riduttivo.
Albi non sarebbe d'accordo, mi direbbe di andare a cagare, mi direbbe che tutte le giornate insieme sono per noi, per il nostro stare bene, per quegli occhi sognanti raggiunta la cima, per quel sapore così intenso di vita vissuta eppure, trovo necessario, che rimanga scritto in eterno, almeno qui sul web, l'attività alpinistica di questo grande alpinista, almeno le nuove salite, sopratutto quelle sulle sue montagne di casa, la Val Grosina e la Val Viola, dove il suo cuore volava appena poteva.
Forse prima o poi ci sarà qualche giovane ragazzo, con gli occhi sognanti e la voglia di cime che ripercorrerà le tracce di Albi e sorriderà pensando a quel ragazzo di Grosotto e a tutto quello che è stato, a tutto quello che ci ha lasciato
SCI RIPIDO
1° discesa dalla Vetta Sperella (Val Grosina) per la parete Nord

1° discesa dal Sasso di Conca (Val Grosina) per la parete Nord Est

1° discesa dal Monte del Forno (Val Malenco) per la parete Sud Est

Ghiaccio e misto
1° salita Sasso Campana (Val Grosina) per la parete Nord

1° salita Vetta di Ron, Parete Sud (Alpi Retiche) per il Couloir dei Campanili

1° salita Sasso Malenco, Parete Ovest ( Val Malenco), Malenk Express

1° salita Punta Maria di Redasco (Alpi Retiche), Goulotte Sud
1° salito Piz Schrumbraida (Alpi Retiche), Canale Sud Est
1° salita Cima di Plator Occidentale (Alpi Retiche), Goulotte Centrale

Oltre a queste "prime" c'è un'intensissima attività a 360°, centinaia di vie, cime, camminate.
Ogni giorno per lui era un giorno da passare sui monti, solo lì stava bene e io stavo bene con lui.
Ciao Zio, grazie per quello che ci hai lasciato, fa male ma proveremo a continuare a sognare!

E già li vedi crescere come me
Con quello zaino con su scritto NOFX
Con gli stessi occhi che non dormono mai
Lo stesso cuore sempre in cerca di guai
E con questa musica come malattia
Che mi dicevi, "Guarda che quando inizi dopo non va più via"
E questa vita non va come vorrei
Mentre li guardo e penso che non ci sei
Quando si rincorrono giù in mezza la via
Quando nessuno vuol far la polizia
Quando mi chiedon la canzone che poi
Finisce sempre con la stessa domanda
"Dove sono gli eroi?"
Bull Brigade, Strengh for Life

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