Monte Avio, Diedro dei Ricordi


Il Monte Avio, insieme alla Cima delle Gole Larghe, sono le sentinelle dello splendido vallone che dal Rifugio Aviolo conduce su fino al Passo delle Gole Larghe.
Questo posto ha sempre esercitato un particolare fascino verso di me, soprattutto la bella e articolata parete del Monte Avio, con i suoi canali e le sue placche granitiche.
Nella primavera del 2014, con Roberto Comero e Mattia Quarna, avevamo già aperto una via di misto, “Buona la seconda”, che sale proprio una serie di diedri e canaletti sotto la direttiva della cima.
L'inizio di questa storia parte proprio da allora!
Il nome “Buona la seconda” era nato perché l'idea iniziale era di attaccare il diedrone che incideva regolare tutta la parete ma, dopo pochi metri, il tentativo era naufragato per via delle difficoltà troppo alte e della mancanza di neve e ghiaccio ad aiutare la progressione.
Negli anni, tutte le volte che passavo da quelle parti continuavo a fare foto al diedrone, convincendomi sempre di più che potesse essere una splendida avventura anche estiva.
L'autunno e le giornate più corte invitano a fermarsi anche su queste pareti più piccole, esposte al sole, con le loro rocce che nessuno tocca da anni e anni.
Propongo alla Doc di andare a metterci il naso e, ovviamente, me la ritrovo in macchina, carica di ferraglia e determinazione.
In realtà, non c'è nulla di epico da raccontare, se non una piacevole giornata trascorsa in tranquillità.
Saliamo la via con 6 tiri di corda, un paio molto lunghi, su difficoltà piacevoli e continue di IV/V, con forse l'ultimo tiro leggermente più impegnativo.
Il granito è ottimo e le protezioni si riescono a mettere facilmente.
La cima è un balcone ideale, con la vista privilegiata sulla nord dell'Adamello.
La discesa dalla normale obbliga a qualche semplice passo di arrampicata, ma in breve riporta nel vallone, dove innestiamo il turbo e ci buttiamo a capofitto verso la macchina.
Che privilegio poter vivere avventure così, che privilegio non sapere cosa ci aspetta e poterlo andare a scoprire, che privilegio potersi proteggere, inventare le soste, trovare le discese.
Un privilegio da difendere, a tutti i costi, da chi vuole mercificare le montagne e renderle spazi omologati, senza identità, privi di carattere e privi di magia.
Centinaia di salite tutte uguali, come le canzoni che passano alla radio, dove si fatica a distinguere il cantante, sempre la solita identica melodia.
Penso a queste cose mentre il Duster schizza giù dalla Val Paghera a caccia di birre per addolcire il ritorno.
Le pensavo anche 12 anni fa, non cambio mai?

L'amore per questa merda e i vostri dischi tutti uguali
L'avevo promesso
Fin dal primo giorno che sognavo che sarei stato lo stesso
Anche se fossi caduto dal sesto piano
Non mi chiamare più a quest'orario
Non so rispondere al questionario
Quello che so è che ho perso svario
Non puoi convincermi del contrario
Forse ho perduto troppo spesso
Mai stato un venduto sottomesso
È stata la prima cosa che ho promesso
Essere vero è l'unico compromesso
Gemitaiz, Non Cambio Mai


Consigli per l'uso:
La via Diedro dei Ricordi sale l'evidente diedro sulla parete sud ovest del Monte Avio.
L'abbiamo salito il 2 Ottobre 2026, Giacomo Rovida e Claudia Ballerini, con solo l'impiego di protezioni veloci.
Date le esigue difficoltà, l'evidenza della linea e la nota riservatezza degli alpinisti camuni potrebbe già essere stato salito in passato, non ho trovato però informazioni in merito nemmeno presso gli alpinisti locali.
Lascio di seguito la relazione per chi volesse ripeterlo, in via abbiamo lasciato solo un cordone su spuntone alla sosta del 1° tiro.
Avvicinamento:
Dal Rifugio la Cascata in fondo alla Val Paghera si segue il sentiero prima per il Rifugio Aviolo e in seguito per il Passo delle Gole Larghe.
Giunti sotto la verticale del diedro si abbandona il sentiero e si risale per facile ghiaione all'attacco.
Percorso:
L1: attaccare la placca a sinistra del diedro per la fessura che la taglia verso sinistra, arrivati sotto una liscia placca traversare ancora a sinistra e salire presso un diedrino superficiale fino alla cengia dove si sosta su cordone. 30mt, IV+
L2: salire tutto il diedro con arrampicata entusiasmante e difficoltà continue fino alla sosta su cengia in una grotta. Sosta da attrezzare su friend. 30mt, V
L3: salire la placca a sinistra della sosta e poi riportarsi nel facile diedro, un passaggio verticale conduce a terreno più facile. Si sosta su spuntone alla base del tiro successivo. 45mt, IV
L4: riprendere a salire lungo il diedro con facile e divertente arrampicata sfruttando la placca a sinistra fino a raggiungere terreno più facile che si segue verso destra sostando alla base del diedro successivo. Sosta da attrezzare su comodo terrazzo. 70mt, IV, possibile spezzarlo in due tiri corti.
L5: salire tutto il diedro, inizialmente impegnativo, poi sempre più facile fino a sbucare in cresta. Sosta su spuntone. 60mt, V+.
Discesa:
Per la normale del Monte Avio, seguendo i numerosi ometti, con qualche passo di semplice arrampicata fino al Passo delle Gole Larghe

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