Avancorpo di Lago Spalmo Settentrionale, Via del Muschio Pietrificato


Finalmente riesco a organizzare una bella girata con Franci e Giuli sulle montagne di casa.
Gli lancio l'esca della Val Viola a cui abboccanno incuriositi più dal vedere una valle nuova che dalla via proposta.
Puntiamo all'avancorpo della cima di Lago Spalmo Settentrionale su cui corrono 4 vie aperte da Fabio Meraldi con diversi compagni a fine anni 80.
Scegliamo la "Via del Muschio Pietrificato" aperta da Fabio con il fratello Eraldo il 27 Luglio del 1986, corre nella parte destra dell'avancorpo per 350mt di sviluppo fino alla sua cima.
La roccia è uno gneiss molto bello e le lunghezze sono sempre continue nelle difficoltà regalando così un'arrampicata piacevole e avventurosa immersi in un angolo di paradiso.
Scendiamo veloci dalla normale e corriamo a rifocillarci al Rifugio Dosdè, il rifugio più accogliente delle alpi!
Resta quella sensazione di pace e di calore umano che solo certe giornate sanno darti e solo certe persone sanno accendere.

Consigli per l'uso:
Lungo la via abbiamo trovato solamente due chiodi nel tiro chiave, uno in partenza e uno di sosta. La via è comunque ben proteggibile con una serie e mezza di friend si fa tutto.
Ho stilato una relazione per agevolare la ripetizione, con quella e le foto è impossibile perdersi.
RELAZIONE:
Accesso:
Dal Rifugio Dosdè si segue il sentiero che si inoltra nella valle in direzione della Capanna Dosdè, subito dopo la baracca dei pastori è ben visibile la parete sulla sinistra che si raggiunge salendo per pietraie.
La via attacca all’estremità destra della parete, poco prima dello sbocco del canalone Nord. Una rampa verso sinistra vi farà capire di essere nel posto giusto. 1h e 30 dal Rifugio.
L1: Salire tutta la rampa verso sx e continuare dritti per muretti e fessure, arrivati sotto un muro strapiombante piegare verso sx e riprendere a salire fino a una cengetta dove si sosta (da attrezzare). V, 50mt.
L2: salire il muretto sopra la sosta e continuare per rocce via via più facili fino a una grande terrazza (sosta da attrezzare) V, 50mt.
L2bis: si sale la terrazza puntando a delle fessure leggermente sulla sx, un chiodo nei primi metri del tiro vi indicherà di essere sulla retta via.
L3: si sale la fessura con passaggi fisici e si continua per il muretto e la successiva placca fino a sostare su una piccola cengia (1 chiodo di sosta) VI, 50mt.
L4: si traversa qualche metro a sx e si affronta un rigonfiamento delicato per uscire su placca a una cengia posta sotto delle rocce rosse (da attrezzare) V+, 40mt.
L5: si attacca il tettino sopra la sosta uscendo a sx in placca, si risale tutta con arrampicata divertente fino a sbucare su una cengia (sosta da attrezzare)V, 50mt.
L6: si attacca un diedrino posto sulla dx che porta a rocce più facili, un muretto fisico porta a una rampa che, seguita verso dx, conduce al termine della parete. V, 50mt.
Discesa:
Dal termine della via si punta all’evidente bocchetta posta sulla cresta della Cima di Spalmo Settentrionale. Da qui si scende per ghiaioni lungo il versante del Bivacco Caldarini traversando sempre verso sx. Qualche centinaio di metri sopra il Bivacco un salto di rocce impedisce di continuare la discesa si traversa quindi a sinistra e tramite un sistema di facili rocce e cenge si giunge a un ripido pendio di sassi e erba che conduce al sentiero. La discesa non è difficile ma è fondamentale non sbagliare e avere piede saldo su terreno smosso e poco frequentato.

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